inserita nell’elenco dei difensori che possono patrocinare
a spese dello Stato
nei procedimenti penali, civili e di volontaria giurisdizione
(anche nei processi per separazione e divorzio)

avvocato gratis

Studio Legale Avvocato ADUASIO

Gratuito Patrocinio Penale e Civile

avvocato gratuito a spese dello Stato

Gratuito Patrocinio Diritto Penale e Diritto Civile
Avvocato Simona Aduasio | Andria

l’avvocato Simona Aduasio

è inserita nell’elenco istituito presso l’Ordine degli Avvocati di Trani relativo ai difensori che possono patrocinare a spese dello Stato nei procedimenti penali, civili e di volontaria giurisdizione (anche nei processi per separazione e divorzio).

GRATUITO PATROCINIO

Il patrocinio a spese dello Stato (cosiddetto gratuito patrocinio) è stato istituito al fine di rendere effettivo il diritto di difesa, contemplato dalla Costituzione Italiana, dal Trattato per la Costituzione della Comunità Europea, dalla Convenzione Europea per i Diritti dell’Uomo e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

Il gratuito patrocinio garantisce assistenza legale (giudiziale) alle persone prive di risorse finanziarie sufficienti per corrispondere l’onorario ad un avvocato.

L’onorario e le spese spettanti al legale, e le spese processuali, pertanto, saranno liquidati dal giudice al termine del processo e corrisposti all’avvocato dallo Stato.

 

  • Cos’è il gratuito patrocinio

Il D.P.R. 115 del 2002, che disciplina il gratuito patrocinio, consente a chi è privo di un reddito minimo (per il 2018 pari a € 11.493,82) di essere difeso gratuitamente, e quindi di farsi assistere e rappresentare in giudizio da un avvocato senza dover pagare le spese di difesa e le altre spese processuali poiché queste verranno corrisposte dallo Stato.

Il gratuito patrocinio non copre però le spese di un’eventuale soccombenza: la rifusione del compenso dell’avversario vittorioso resta a carico della parte istante anche se ammessa al beneficio.

Il gratuito patrocinio è limitato alla sola difesa processuale e non riguarda l’assistenza stragiudiziale (attività quali, ad esempio, la consulenza svolta dall’avvocato prima del giudizio).

L’avvocato Simona Aduasio è inserita nell’elenco istituito presso l’Ordine degli Avvocati di Trani relativo ai difensori che possono patrocinare a spese dello Stato nei procedimenti penali, civili e di volontaria giurisdizione (anche nei processi per separazione e divorzio).

Il gratuito patrocinio viene concesso davanti ad ogni giurisdizione: giudici di pace, tribunali, Corti di Appello, Magistrati e Tribunali di Sorveglianza, TAR (Tribunali Amministrativi Regionali), Consiglio di Stato, Commissioni tributarie provinciali e regionali e Corte dei Conti.

 

  • Condizioni per l’ammissione al gratuito patrocinio

Tutti, cittadini italiani e non, possono essere ammessi al gratuito patrocinio purché si trovino nelle seguenti condizioni:

  • nel processo penale:

i cittadini italiani, i cittadini comunitari, gli stranieri e gli apolidi residenti nello Stato che siano indagati, imputati, condannati, responsabili civili o civilmente obbligati per l’ammenda, persone offese dal reato, danneggiati che intendano

costituirsi parte civile. Può quindi chiedere l’ammissione al beneficio anche la vittima di un reato.

  • nel processo civile:

– i cittadini italiani e degli altri Stati appartenenti all’Unione Europea;

– gli stranieri, regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale al momento del sorgere del rapporto o del verificarsi del fatto oggetto del processo da instaurare;

– il cittadino di Stati non appartenenti all’Unione europea (extracomunitario) che intende impugnare il provvedimento di espulsione o decisioni in ordine alla domanda di asilo, protezione o revoca dello status di rifugiato (art. 16 d.lgs. 28

gennaio 2008 n. 25);

– gli apolidi (ovvero chi non abbia alcuna cittadinanza);

– gli enti o associazioni che non perseguano fini di lucro e non esercitino attività economica.

 

  • Reddito 2017 per l’ammissione al gratuito patrocinio

Il limite del reddito l’ammissione al gratuito patrocinio, come risultato dall’ultima dichiarazione, non deve essere superiore a 11.493,82 euro (limite riferito all’anno 2017).

Per chi fa parte di un nucleo familiare, il reddito è il risultato della somma dei redditi conseguiti lo stesso anno da ogni componente della famiglia. Unica eccezione è rappresentata dai processi nei quali il richiedente del gratuito patrocinio sia in conflitto con gli altri membri del nucleo familiare, poiché in tal caso verrà considerato solamente il suo reddito.

Inoltre, in ambito penale il limite di reddito ai fini dell’ammissione al gratuito patrocinio è elevato a 1.032,91 euro per ognuno dei familiari conviventi.

 

  • Gratuito patrocinio fuori dai limiti di reddito

Il cosiddetto Decreto Antistupro (decreto legge n. 11/2009), ha previsto l’ammissione al gratuito patrocinio per la costituzione di parte civile delle vittime dei reati di violenza sessuale, atti sessuali con minorenni e violenza sessuale di gruppo (artt. 609-bis, 609-quater e 609-octies del codice penale).

Peraltro, con sentenza n. 13497 del 20 marzo 2017, la Corte di Cassazione ha chiarito che le vittime di stalking hanno sempre diritto al gratuito patrocinio, indipendentemente dal reddito. La Corte ha infatti precisato che il verbo “può” della legge che ha introdotto il reato di stalking (“la vittima può essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato anche in deroga ai limiti di reddito”) va letto come un “deve”.

  • Casi di esclusione dal gratuito patrocinio

Nei giudizi penali non può essere ammesso al gratuito patrocinio: chi è indagato, imputato o condannato per reati di evasione fiscale, ma solo quando si è indagati o imputati per il medesimo reato, e chi è difeso da più di un avvocato; negli altri giudizi: chi sostiene ragioni manifestamente infondate e, come sopra accennato, chi è parte in una causa per cessione di crediti e ragioni altrui, quando la cessione non sia in pagamento di crediti o ragioni preesistenti.

Non può inoltre essere ammesso chi sia stato già condannato, con sentenza passata in giudicato, per reati di mafia (ad es. associazione per delinquere di tipo mafioso) e per alcuni delitti in materia di stupefacenti e contrabbando (ad es. associazione a fine di spaccio di stupefacenti).

  • Quando si presenta la domanda?

 La domanda deve sempre essere presentata a procedimento iniziato e gli effetti decorrono dalla presentazione: non è invece consentito chiedere il beneficio dopo la conclusione del processo e l’ammissione vale dal momento della delibera senza retroagire per la precedente attività processuale.

La richiesta di ammissione al gratuito patrocinio, se seguita dal provvedimento di accoglimento, ha efficacia dalla data di presentazione della domanda.

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