avvocato penalista

Tribunale di Trani

Assolto dal reato di di False dichiarazioni per l’ammissione al Gratuito Patrocinio
(reato previsto dall’art. 125, d.P.R. n. 115/2002)

Il Giudice per l’Udienza Preliminare presso il Tribunale di Trani ha assolto l’imputato, difeso dall’avvocato penalista Simona Aduasio, accusato del reato di falce dichiarazioni finalizzate ad ottenere l’ammissione al Patrocinio a spese dello Stato (cosiddetto Gratuito Patrocinio).

A seguito della presentazione dell’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato nell’ambito di un precedente procedimento penale, all’imputato veniva contestato di avere reso false dichiarazioni in relazione ai redditi percepiti negli anni riguardanti l’ammissione al predetto beneficio, essendo risultato all’esito degli accertamenti esperiti dalla Tenenza della Guardia di Finanza competente che la somma dei redditi percepiti al suo nucleo familiare superava il limite di reddito previsto dalla legislazione vigente in tema di Gratuito Patrocinio.

Il Giudice per l’Udienza Preliminare di Trani richiamava invero il consolidato orientamento della Suprema Corte, sulla scorta del quale «le false indicazioni o le omissioni anche parziali dei dati di fatto riportati nella dichiarazione sostitutiva di certificazione o in ogni altra dichiarazione prevista per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, di cui all’art. 95, d.P.R. n. 115 del 2002, indipendentemente dalla effettiva sussistenza delle condizioni di reddito per l’ammissione al beneficio, devono essere sorrette dal dolo generico rigorosamente provato che esclude la responsabilità per un difetto di controllo da considerarsi condotta colposa, e salva l’ipotesi del dolo eventuale» (Cass. sez. IV, n. 7192/2018).

All’esito delle conclusioni delle parti, il Giudice per l’Udienza Preliminare presso il Tribunale di Trani, accogliendo la tesi difensiva dell’avv. Aduasio, dichiarava non luogo a procedere nei confronti dell’imputato con la formula “perché il fatto non costituisce reato”, ritenendo insussistente l’elemento soggettivo del delitto contestato.

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